Coriolanus

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Roma, IV secolo a.C. I cittadini sono in rivolta: i ricchi si accaparrano il grano, i poveri soffrono la fame e la ribellione è nell’aria. Uno dei motivi principali del malcontento generale è Caio Marzio, generale arrogante che non fa mistero del suo disprezzo per la plebe. La situazione si fa critica quando i Volsci cominciano a radunarsi nei pressi di Roma guidati dal comandante Tullo Aufidio, acerrimo nemico di Caio Marzio. Si scatena una guerra che ha termine nella battaglia decisiva presso la città di Corioli che, grazie al valore del generale Caio Marzio, vede l’esercito romano uscirne vittorioso. Il suo coraggio gli fa guadagnare l’epiteto di ‘Coriolanus’ – colui che liberò i Corioli. Coriolano è ormai abbastanza popolare per entrare in politica, spinto dalla madre Volumnia e dal suo vecchio mentore Menenio, che è pronto a sostenerlo nell’ascesa al potere. Ma prima Coriolano ha bisogno di essere eletto. Provocato dai suoi avversari politici, Coriolano insulta la plebe durante un’apparizione pubblica e mette fine alle sue ambizioni politiche. Il popolo si ribella e viene placato soltanto dalla notizia dell’esilio del loro ex eroe di guerra dalla città. Coriolano lascia Roma deciso a vendicarsi, ma per conquistare la città ha bisogno del sostegno militare del suo storico nemico, Tullo Aufidio.

COD: 4057 Categoria:

Roma, IV secolo a.C. I cittadini sono in rivolta: i ricchi si accaparrano il grano, i poveri soffrono la fame e la ribellione è nell’aria. Uno dei motivi principali del malcontento generale è Caio Marzio, generale arrogante che non fa mistero del suo disprezzo per la plebe. La situazione si fa critica quando i Volsci cominciano a radunarsi nei pressi di Roma guidati dal comandante Tullo Aufidio, acerrimo nemico di Caio Marzio. Si scatena una guerra che ha termine nella battaglia decisiva presso la città di Corioli che, grazie al valore del generale Caio Marzio, vede l’esercito romano uscirne vittorioso. Il suo coraggio gli fa guadagnare l’epiteto di ‘Coriolanus’ – colui che liberò i Corioli. Coriolano è ormai abbastanza popolare per entrare in politica, spinto dalla madre Volumnia e dal suo vecchio mentore Menenio, che è pronto a sostenerlo nell’ascesa al potere. Ma prima Coriolano ha bisogno di essere eletto. Provocato dai suoi avversari politici, Coriolano insulta la plebe durante un’apparizione pubblica e mette fine alle sue ambizioni politiche. Il popolo si ribella e viene placato soltanto dalla notizia dell’esilio del loro ex eroe di guerra dalla città. Coriolano lascia Roma deciso a vendicarsi, ma per conquistare la città ha bisogno del sostegno militare del suo storico nemico, Tullo Aufidio.